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Molti sono i contributi filosofici che contribuiscono ad alimentare l'acceso dibattito bioetico. Qui di seguito verranno brevemente presi in considerazione i principali approcci filosofici alle questioni di etica pratica, illustrando alcune tra le maggiori teorie morali tra le più influenti in ambito bioetico.
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Bioetica dei princìpi
Lunedì 28 Gennaio 2008 18:38
Enrica Tullio
La bioetica dei principi nasce per rispondere ad una esigenza particolare, ovvero quella di far fronte al progresso biomedico, il quale è giunto a creare delle situazioni tanto complesse da non riuscire ad essere sempre coperte dal ricorso ai codici dei doveri e dei diritti, dal momento che un'argomentazione bioetica al livello dei diritti e dei doveri non riesce sempre ad evitare che questi entrino in contraddizione, da qui la frequente impossibilità di una loro reale applicazione.
Ultimo aggiornamento Martedì 23 Settembre 2008 16:09
Etica della Sacralità della vita: Finnis e l'Assolutismo morale
Domenica 30 Marzo 2008 17:52
Enrica Tullio
L'attuale ricerca teologico-morale è particolarmente influente nel dibattito bioetico, tra le varie tradizioni di cui questa si compone ce n'è una schiettamente filosofica, quella del teologo john M. Finnis, che ha come punto di riferimento le tesi sulla Ragion pratica di Aristotele e le tesi centrali delle concezione della Legge naturale, esposte nella loro forma canonica da Tommaso D'Aquino, secondo la quale l'ordine naturale del mondo è interpretato come il riflesso dell'ordine eterno divino. Finnis ha inteso riprendere la centrali tesi tomiste per elaborarne, con rigore filosofico, una nuova teoria denominata "assolutismo morale".
Bioetica liberale: R. Dworkin e l'autodeterminazione
Lunedì 28 Gennaio 2008 18:55
Enrica Tullio
La riflessione di Ronald Dworkin parte da una particolare concezione metafisica della vita, dalla convinzione che tutti, magari anche inconsciamente, condividiamo l'idea che la vita umana sia sacra, che abbia un valore intrinseco, che sia assolutamente inviolabile.
Femminismo ed etica della cura
Lunedì 07 Aprile 2008 18:29
Enrica Tullio
Il pensiero femminista ha contribuito enormemente ad alimentare il dibattito bioetico. I suoi contributi sono spesso molto originali in particolare in relazione a tre aspetti: per prima cosa la critica all'esclusione dell'elemento femminile dal potere economico e politico, in secondo luogo lo sviluppo di indagini innovative volte a far emergere la differenza femminile nella riflessione morale, in particolare in relazione a temi quali la sessualità e la maternità, ed infine una serie di approfondimenti su alcune questioni morali e sociali, in primis quelle sull'aborto e la fecondazione assistita, con l'acquisizione di punti di vista che portano il dibattito al di là dei confini canonici delle discussioni bioetiche. Inoltre al pensiero femminista recente va connessa, ma non sovrapposta, la nascita dell'etica della cura, contributo teoricamente molto rilevante all'interno dell'attuale dibattito bioetico.
Hans Jonas e l'etica della responsabilità
Giovedì 21 Agosto 2008 14:22
Enrica Tullio
La nozione di responsabilità compare con una certa frequenza nei dibattiti bioetici, oltre alla questione ecologica, il tema della responsabilità coinvolge in maniera più generale il rapporto tra lo sviluppo scientifico-tecnologico e la vita, esposta a delle trasformazioni radicali che ne compromettono le strutture originarie.
Bioetica e Utilitarismo
Venerdì 27 Febbraio 2009 16:31
Enrica Tullio
L'Utilitarismo è quella teoria etica che prescrive al soggetto morale di compiere l'azione, fra quelle a lui più accessibili, che produce le maggiori conseguenze positive. Si tratta di un paradigma di filosofia morale di impianto teleologico, perché la valutazione morale dell'azione verte esclusivamente sul risultato. “Per principio di utilità si intende quel principio che approva o disapprova qualunque azione a seconda della tendenza che essa sembra avere ad aumentare o diminuire la felicità della parte il cui interesse è in questione”. (J. Bentham)
Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Febbraio 2009 16:40
Habermas sul "futuro della natura umana"
Venerdì 03 Ottobre 2008 11:30
Enrica Tullio
Il Futuro della natura umana è un testo ormai entrato tra i classici della letteratura bioetica, in esso il concetto di responsabilità gioca un ruolo importante, anche se non centrale, almeno non quanto quello tipicamente liberale di autonomia. Jürgen Habermas con argomentazioni che rientrano nell'ambito della tradizione liberale, mette in evidenza i rischi insiti nella programmazione genetica anche in termini di responsabilità verso le generazioni future. Secondo Habermas l'ingegneria genetica presenta una estensione temporale del concetto di responsabilità che arriva a coinvolgere i diritti delle generazioni future, per questo motivo la distinzione tra intervento terapeutico e potenziamento, ovvero intervento eugenetico, deve restare un limite invalicabile.
Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Ottobre 2008 22:34
Il personalismo kantiano e le sue implicazioni in ambito bioetico
Domenica 07 Settembre 2008 11:10
Enrica Tullio
L'etica del rispetto della vita personale ha importanti implicazioni in bioetica; la teoria etica normativa personalistica di cui parleremo ha una derivazione kantiana, si tratta di una teoria deontologica, i cui assunti generali di fondo sono ampiamente condivisi anche da altre prospettive, in particolare da quelle che si oppongono ad una impostazione consequenzialista e/o utilitarista. Questa teoria si basa sull'applicazione di un principio fondamentale: il rispetto per le persone, espresso dalla seconda formulazione dell'imperativo categorico kantiano: "Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia in quella di ogni altro, sempre anche al tempo stesso come scopo e mai come semplice mezzo".
Ultimo aggiornamento Martedì 23 Settembre 2008 16:13
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