Definire la bioetica ed individuare il campo delle questioni di cui si occupa non è impresa facile. L’origine stessa della bioetica ha fatto discutere favorendo lo sviluppo di vivaci dibattiti tra gli studiosi che se ne sono occupati.
L’ipotesi più accreditata in merito fa risalire la nascita della bioetica propriamente detta intorno agli anni ’70, nonostante non manchino studiosi che ipotizzano date precedenti. Ad esempio alcuni hanno sostenuto che i primi problemi di bioetica siano comparsi negli anni ’40 con le sperimentazioni eugenetiche dei medici nazisti, ma evidenti sono i presupposti ideologici che alimentano quest’ultima tesi.
A favore della tesi che sposta più avanti il costituirsi della bioetica, agli anni ’70, possono essere avanzate due osservazioni: questi sono gli anni in cui la innovazioni della medicina e della biologia iniziano ad avere ricadute sempre più significative nella vita quotidiana delle persone; ed è proprio nel 1970, con molta probabilità, che fa la sua prima comparsa il termine “bioetica” coniato dal biologo statunitense Van Rensselaer Potter.
Con questo termine Potter stava ad indicare la necessità del realizzare un’etica scientifica alla luce delle sempre più incisive innovazioni presenti nei vari settori della biologia e della medicina.
Oggi è difficile fornire una definizione univoca e corretta di bioetica, nel corso degli ultimi anni tante sono state le questioni e i problemi ricondotti a questa categoria, potremmo dire che nella discussione pubblica il termine “bioetica” è spesso abusato. Tuttavia, in maniera del tutto convenzionale, possiamo definire la bioetica come l’insieme di tutte le questioni etiche originate dai mutamenti nei modi di nascere, curarsi, morire, provocati dalle moderne ricerche mediche.
Restringendo il significato di questo termine diremmo che la bioetica si occupa delle questioni morali legate alla vita umana biologica; ma in realtà molti sono gli autori che fanno rientrare in questa disciplina anche altre aree di riflessione, tra cui soprattutto: il trattamento degli animali e l’etica ambientale. Alla luce di ciò credo che la bioetica non possa essere intesa esclusivamente come riflessione attiva sui problemi etici che riguardano gli esseri umani; in realtà la bioetica ha a che fare con un ben più variegato e complesso universo di pazienti morali.





