Biotestamento. Una "legge" farsa
Venerdì 27 Marzo 2009 10:43
Enrica Tullio
Ieri il Senato dà via libera al ddl Calabrò sul Biotestamento. Se il testo verrà approvato alla Camera sarà possibile depositare il proprio testamento biologico o DAT (dichiarazione anticipata di trattamento) presso il proprio medico di famiglia... Il DAT però non avrà più duranta quinquennale come era stato precedentemente e faticosamente stabilito in Commissione sanità, ma di soli tre anni... Nel DAT non potranno più essere richieste la sospensione dell'idratazione e della nutrizione artificiale, come di qualsiasi trattamento medico, già in corso, che possa condurre alla morte del paziente. E ancora... viene approvato un emendamento, targato UDC, per cui la dichiarazione anticipata di trattamento non è vincolante! Cioè nessun medico è obbligato a tener conto delle mie volontà! a questo punto viene spontaneo chiedersi: per quale motivo un cittadino dovrebbe compilare un testamento biologico dove esprime le proprie decisioni in merito a cure e trattamenti in caso di fine vita se questo documento poi non serve a niente dal momento che il suo medico curante può fare come vuole non tenendo assolutamente conto delle disposizioni del paziente? Si tratta una legge vuota, perchè svuotata di ogni significato. Possiamo scrivere il nostro testamento biologico, peccato che non serva a niente, è praticamente carta straccia. Se non è una presa in giro questa! Con questa legge l'Italia fa ulteriori passi indietro rispetto alla direzione degli altri Stati europei su queste materie, negando ai propri cittadini la libertà e l'autodeterminazione, per di più prendendoli ingiro con questo disegno di legge! TESTO DEL DDL APPROVATO AL SENATO
Ultimo aggiornamento Domenica 29 Marzo 2009 15:51
L'Europa critica le parole del Papa sui preservativi
Domenica 22 Marzo 2009 18:12
Enrica Tullio
L'Unione europea, la Francia e la Germania replicano alle parole del Papa sull'inutilità del preservativo nella lotta contro l'AIDS in Africa. Giustamente la affermazioni del Papa di qualche giorno fa durante il suo viaggio in Africa hanno suscitato grande indignazione e i vari ministri degli esteri di molti paesi europei hanno prontamente preso le distanze da tali parole ribadendo, di contro, l'imporatanza dell'uso del preservativo come uno degli strumenti essenziali nella lotta contro l'AIDS. Naturalmente non una parola da parte dell'Italia e non un minimo ripensamento da parte del Vaticano! Il pontefice nel suo viaggio in Africa ha affermato che i preservativi non sarebbero l'unica soluzione per risolvere la piaga dell'AIDS nei paesi in via di sviluppo, cosa naturalmente vera e scontatissima, ma è arrivato addirittura a dire che la distribuzione dei profilattici AUMENTEREBBE il problema! (?) L'AIDS è la prima causa di morte in Africa, fino ad oggi sono morte 30 milioni di persone a causa del virus e 33,2 risultano infettate, tutto ciò credo sia sufficiente per comprendere la pericolosità delle parole del Papa, le quali metterebbero in serio pericolo la salute pubblica! Ancor più scandaloso è che a queste affermazioni, intrise di puro dogma, prive di ogni buon senso e di caritatevole spirito cristiano, l'Italia non ha reagito, nessun politico di nessun schieramento ha osato contraddire chi veramente "regna" in queato paese! "Un risveglio spirituale umano" e una "grande attenzione per la sofferenza"! Queste le "ricette" alternative del Papa! I preservativi salvano le vita in Africa quanto in altri continenti; sono indispensabili per dare accesso ai più poveri ai mezzi di pianificazione famigliare. La distribuzione dei preservativi e le campagne di educazione per favorirne un uso corretto sono un valido ed efficacie, certo non l'unico, strumento per arginare la diffusione del virus. Fortunatamente l'Unione Europea la pensa così, e la pensano così anche molti cattolici, non quelli però che risiedono nei comodi e lussuosi palazzi del Vaticano, ma quelli che hanno scelto veramente di essere vicini ai sofferenti, quelli che stanno in Africa a distribuire i profilattici, quelli che hanno preso sul serio il loro dovere cristiano di difendere la vita umana.
Ultimo aggiornamento Domenica 29 Marzo 2009 15:55
Eluana è morta
Lunedì 09 Febbraio 2009 21:40
Enrica Tullio
Eluana muore alle 20:10 nella clinica "la Quiete" dove era ricoverata, clinica assediata dalle perizie dei Nas, dai militanti cattolici e dai rappresentanti del Movimento per la Vita. Eluana è morta mentre il padre, che aveva dedicato gli ultimi 17 anni della sua vita ad interrogarsi sul bene della figlia, non era con lei, si trovava a Lecco, domani avrebbe dovuto presentarsi ad un processo, volevano togliergli la patria potestà. Eluana è morta mentre in Parlamento si discuteva un disegno di legge "lampo" ed incostituzionale con il quale il nostro Presidente del Consiglio tentava in extremis di salvargli la vita. Il dramma di Eluana e della sua famiglia è stato strumentalizzato in una maniera indecente e vergognosa. Mentre il Vaticano parla di omicidio e in Parlamento si osserva un minuto di silenzio per poi ricominciare ad accusarsi e a straparlare senza alcun diritto, senza alcuna competenza, senza alcun rispetto, Eluana è finalmente libera, così come lei voleva essere. Purtroppo tante sono le persone che oggi si trovano in condizioni simili a quelle di Eluana, c'è quindi l'esigenza di colmare un vuoto legislativo, o di applicare correttamente una legge che già esiste, quella sul rifiuto delle cure mediche, anche future. Profondo rispetto per Beppino Englaro che si è battuto perché sua figlia e le prossime Eluana potessero avere il diritto di scegliere, gli auguriamo adesso quel silenzio che da tanto cercava.
Ultimo aggiornamento Domenica 29 Marzo 2009 15:58
Depenalizzazione dell'omosessualità: il no del Vaticano
Martedì 02 Dicembre 2008 11:14
Enrica Tullio
Il Vaticano boccia il progetto di depenalizzazione universale dell'omosessualità che la Francia, presidente di turno dell'Ue, intende presentare all'ONU. La proposta è stata firmata dai 27 paesi comunitari, compresa l'Italia. L'argomentazione che viene sostenuta dalla Santa Sede in merito al suo rifiuto è quasi paradossale: creerebbe nuove discriminazioni nei confronti di quei paesi che decideranno di non riconoscere le unioni omosessuali. Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha affermato che: si tratta di una "dichiarazione di valore politico" che metterà "alla gogna" quegli Stati che non riconoscono l'unione delle persone dello stesso sesso. Ma, come L'Arcigay ha ricordato, esistono ancora tanti paesi nel mondo in cui l'omosessualità è considerata reato, ed è punita con sanzioni, torture e addirittura l'esecuzione capitale. Alla luce di ciò le affermazioni della Santa Sede risultano pesanti e pericolose, oltre che evidentemente fuori da ogni logica, per assurdo potremmo allora arrivare a sostenere che è sbagliato abolire la schiavitù o la discriminazione femminile perchè quegli Stati che le ritengono legittime verrebbero "messi alla gogna"!!!
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2008 11:39
Libera di morire
Venerdì 14 Novembre 2008 14:17
Enrica Tullio
Ieri la Cassazione ha respinto il ricorso della procura di Milano sul caso Englaro: l'alimentazione e l'idratazione possono essere legalmete sospese. Ieri finalmente è stato riaffaermato un diritto fondamentale dell'essere umano, quello di poter decidere della propria vita. Eluana è in stato vegetativo permanente da sedici anni, anni in cui le sue volontà sono state ricostruite ed in cui i suoi genitori hanno lottato per vederle realizzate. Rifiutare le cure mediche è un diritto nel nostro paese, Eluana non morirà di fame e di sete per la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiali, Eluana è morta sedici anni fa. Eppure invece del rispetto per il dolore, invece di far calare il silenzio sul dramma personale di una famiglia, si è scatenata una bufera politica.Tutti sono pronti a dire la propria: politici di destra e di sinistra e naturalamente la Chiesa. La Chiesa è chiamata a esprimere la sua posizione su temi morali, è chiamata a dirigere i credenti in merito a scelte che mettono in gioco variabili etiche, ma non può pretendere di imporre i suoi comandamenti anche a chi non è credente, non può pretendere di sostituirsi alla legge dello Stato laico. Nel caso Englaro la Chiesa si è espressa con una certa violenza verbale, assumendo una posizione che sembrerebbe essere quasi in contraddizione con la propria dottrina teologica che vede la morte come un evento naturale e facente parte del disegno divino. La Chiesa che si è sempre schierata contro la presenza della scienza e delle tecnologie nella vita umana, adesso invece si batte perchè "l'atificiale" prolunghi una vita che si sarebbe naturalmente già conclusa. Parole infuocate e pesante retorica per difendere la "Vita", per difendere un vuoto concetto di "Vita" , che prescinde dalla qualità, che prescinde dal rispetto dell'autonomia di ogni singolo individuo. La sentenza della Cassazione di ieri interrompe un lungo accanimento terapeutico, ma si parla di omicidio, di pena di morte, proprio da parte di chi, come la Chiesa, della "vera" pena di morte non si è mai occupata, o almeno non con tanta veemenza. Ma l'opinione pubblica, la maggiornza dei cittadini italiani sono dalla parte dei genitori di Eluana, forse inquietati da questa nuova prospettiva che oggi la medicina ci prospetta, quella della vita "da vegetali".
Ultimo aggiornamento Sabato 15 Novembre 2008 12:02
Modelli testamento biologico
Mercoledì 12 Novembre 2008 11:55
Enrica Tullio
In Italia non esiste una legge sul testamento biologico, per adesso questo non ha nel nostro paese nessun valore legale. In attesa che la proposta di legge in preparazione in Parlamento arrivi a colmare questo evidente vuoto legislativo, diverse associazioni hanno elaborato un proprio modello di testamento biologico. Per "testamento biologico" si intende un documento che riconosca il valore legale della sottoscrizione, da parte di chiunque voglia sottoscriverlo, di cure sanitarie anticipate in casi di fin di vita, qualora ci si trovasse nella condizione di essere impossibilitati ad esprimere le proprie volontà in merito. In pratica chi lo sottoscrive chiede di non essere sottoposto a nessuna terapia in caso di lesioni traumatiche irreversibili o gravemente invalidanti e malattie che costringono a trattamenti permanenti con macchine ed altre soluzioni artificiali. Nonostante questi documenti ad oggi non abbiano valore legale, sottoscrivere un testamento biologico può comunque essere utile perché, in un malaugurato caso, potrebbe abbreviare di molto un lungo e doloroso iter giudiziario, ma soprattutto perché si renderebbe nota la posizione dell'opinione pubblica a favore di una legislazione liberale in merito. Può sottoscrivere il testamento biologico chiunque abbia compiuto 18 anni e sia in "pieno possesso delle facoltà mentali". Il testamento è modificabile e reversibile in qualsiasi momento. Tra le associazioni che hanno elaborato un modello di testamento biologico riportiamo di seguito le più autorevoli: Inoltre in Consiglio Nazionale del Notariato ha dato indicazioni in merito alla recezione dei testamenti biologici, attivando anche un registro per la conservazione degli stessi.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Novembre 2008 14:26
Appello per una legge sulle direttive anticipate di trattamento sanitario
Lunedì 03 Novembre 2008 14:50
Enrica Tullio
Il sito dell'Istituto italiano di bioetica presenta un appello a favore di una legge sulle direttive anticipate di trattamento sanitario. I recenti fatti di cronaca ci mostrano il completo vuoto legislativo in merito a queste questioni. L'istituto italiano di bioetica con il suo appello ci pone dinanzi all'urgenza dell'approvazione di una normativa sul testamento biologico o sulle direttive anticipate. L'appello si sofferma sul rispetto di principi quali: libertà di cura, autodeterminazione individuale, consenso informato in medicina. Per aderire scrivere a:
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, indicando nome, cognome e qualifica, o visitare il sito www.istitutodibioetica.org
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Novembre 2008 14:27
La commissione di Bruxelles sulla nomina dei docenti di religione in Italia
Mercoledì 08 Ottobre 2008 13:38
Enrica Tullio
La commissione di Bruxelles accoglie un esposto sulla nomina dei docenti di religione in Italia ricevuta da un pool di Radicali che denunciano le modalità di reclutamento dei docenti come contrarie alle normative comunitarie.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Novembre 2008 14:33
Nuovo monito del Papa contro la contraccezione
Sabato 04 Ottobre 2008 10:58
Enrica Tullio
A scadenze regolari il Papa torna a farsi sentire sull'argomento contraccezione, tema così caro alla Chiesa, questa volta lo fa ponendosi un interrogativo/domanda retorica sul come mai il mondo di oggi, e addirittura molti fedeli, trovino così tanta difficoltà a seguire il messaggio della Chiesa a difesa dell'amore coniugale!
Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Novembre 2008 14:36
"Dove c'è tabù, c'è desiderio"
Martedì 23 Settembre 2008 11:51
Enrica Tullio
"Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico" così scriveva Marcuse ne "L'uomo ad una dimensione", pubblicato nel 1964, e queste parole oggi mi sembrano più che mai attuali.
Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Settembre 2008 12:36
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