Bioetiche

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Creati embrioni da tre genitori

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Ricercatori della Newcastle University, Londra, hanno annunciato di aver creato un embrione umano con tre genitori. Gli embrioni sarebbero stati creati con la fecondazione in vitro usando il DNA di un uomo e di due donne, precisamente con geni materni e paterni e "mitocondri" di un'altra donna.

"Lo scopo della ricerca è di prevenire difetti del DNA mitocondriale, materno, che può trasferire, quando difettoso, determinate malattie al nascituro, come alcune forme di epilessia o patologie muscolari. I mitocondri sono organelli intracellulari che forniscono energia e che contengono DNA. Difetti al DNA mitocondriale sono riconosciuti responsabile di una quarantina di malattie. Il team inglese è convinto che queste patologie possano essere evitate se gli embrioni a rischio sono sottoposti a trapianto mitocondriale. Il procedimento richiede una fertilizzazione in vitro e la successiva rimozione del nucleo della cellula uovo materna. Il nucleo è poi inserito in un ovocita di donatrice il cui DNA è stato rimosso. Il risultato è un feto che ha ereditato i geni materni e paterni ma i mitocondri di una terza persona (femmina)".

È subito shock! La motivazione dei ricercatoti inglesi è esclusivamente terapeutica, ma subito si aprono scenari apocalittici, insorgono i comitati per la difesa della vita: se si autorizzassero queste pratiche, dove si andrà a finire? un giorno decideremo anche il colore degli occhi dei nostri figli!

La tecnica è stata sperimentata solo in laboratorio usando embrioni sovrannumerari, ovvero quelli "scartati" per i tradizionali processi di fecondazione in vitro, i risultati sono ancora molto incerti, ma credo che bloccare la ricerca per questioni "di principio" non sia utile a nessuno! Nella sperimentazione embrionale non c'è una necessaria deriva eugenetica, è da evitare qualsiasi visione deterministica! Ma è anche vero che le manipolazioni genetiche sono un campo molto complesso da analizzare da un punto di vista morale, i dubbi etici che queste pratiche mettono in campo non sono di facile soluzione, a proposito è ormai classica la riflessione di Habermas, sui rischi di una genetica liberale: ciò che è "tecnicamente prodotto" sostituirà ciò che è naturalmente!

Quello che personalmente avverto è che la riflessione etica è molto indietro rispetto ai progressi della scienza e della medicina, è una grande mancanza questa che impedisce di affrontare le questioni bioetiche con argomentazioni razionali e coerenti.

Fonte citazione:

www.corriere.it/salute

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Settembre 2008 11:22  

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