Bioetiche

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Primo via libera alla pillola Ru486

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La commissione tecnico scientifica dell'agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha espresso il proprio parere favorevole alla richiesta della Exelgin, ditta farmaceutica francese produttrice del farmaco, di commercializzazione anche in Italia della pillola abortiva Ru486.

 

È subito scattata la polemica: da una parte la Federazione nazionale dell'ordine dei medici, che proprio qualche giorno fa aveva firmato un documento che approvava l'utilizzo della Ru486 ( "Sostenere la 194, si a pillola del giorno dopo e a Ru486" ) dall'altra l'associazione dei medici cattolici che esprime la propria contrarietà nascondendosi dietro la tesi che la pillola sarebbe gravemente dannosa per la salute e che nel caso malaugurato della sua commercializzazione verrebbe assunta con la leggerezza con cui si ricorre ad un'aspirina ( "La Ru486 non è un'aspirina!" parole del vicepresidente dei medici cattolici, Franco Balzaretti, durante un'intervista a radio Vaticano ).

In realtà la pillola Ru486 si prospetta come una valida alternativa, tra l'altro già in pratica in altri paesi, per un'interruzione di gravidanza meno invasiva sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista psicologico, non si tratta di un "aborto fai da te" come molti medici di orientamento cattolici hanno sostenuto, anche perché il farmaco potrebbe essere utilizzato solo in ospedale dietro stretto controllo medico.

Sperando che non ci siano freni ideologici ci auguriamo che l'iter di approvazione continui con esiti favorevoli.

www.repubblica.it

 

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