Bioetiche

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8 Marzo, Roma: due piazze divise dalla 194

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Ieri, 8 marzo, la festa della donna ha assunto toni politici, manifestazioni e cortei in tutte le principali piazze italiane, denunciate le ancora troppo presenti discriminazioni di genere, in particolare sul lavoro, grande presenza di slogan e striscioni a difesa della legge 194 e dell'autodeterminazione femminile. Slogan nuovi che si intrecciano con quelli vecchissimi provenienti dalle battaglie femministe degli anni Settanta.

Particolarmente inquieta è stata la giornata a Roma dove la manifestazione ufficiale, organizzata dai sindacati per il centenario della festa della donna, è stata affiancata da quella voluta da Giuliano Ferrara per la sua moratoria contro l'aborto.

Se nella piazza dove due o tre generazioni di donne si sono ritrovate a difendere quelle che sembravano conquiste ormai consolidate, si parlava soprattutto di pari opportunità, di lavoro, di libertà di scelta, dall'altro palco si piangevano i bambini mai nati con toni apocalittici.

Ferrara dice di essere dalla parte delle donne, dice che " l'aborto è maschio"! le donne non avrebbero potuto avere sostenitore peggiore! Cosa testimoniata dal fatto che ieri la kermesse di Ferrara ha avuto pochissimi sostenitori, piazza Farnese era mezza vuota,e noi ci auguriamo di cuore la stessa sorte per la sua lista " Aborto? No grazie", altrimenti rischiamo pure di ritrovarcelo come ministro della salute, cosa che sembrerebbe una barzelletta, se non fosse tragicamnete vera!

Ho avuto la malaugurata occasione di vedere e sentire Ferrara in tv difendere la sua "moratoria", è veramente ignorante in materia! Cosa vuole con questa stupida provocazione? aggiungere vergogna e senso di colpa lì dove c'è già una scelta sempre sofferta?

 

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