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Depenalizzazione dell'omosessualità: il no del Vaticano

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Il Vaticano boccia il progetto di depenalizzazione universale dell'omosessualità che la Francia, presidente di turno dell'Ue, intende presentare all'ONU.

La proposta è stata firmata dai 27 paesi comunitari, compresa l'Italia. L'argomentazione che viene sostenuta dalla Santa Sede in merito al suo rifiuto è quasi paradossale: creerebbe nuove discriminazioni nei confronti di quei paesi che decideranno di non riconoscere le unioni omosessuali.
Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, ha affermato che:  si tratta di una "dichiarazione di valore politico" che metterà "alla gogna" quegli Stati che non riconoscono l'unione delle persone dello stesso sesso.

Ma, come L'Arcigay ha ricordato, esistono ancora tanti paesi nel mondo in cui l'omosessualità è considerata reato, ed è punita con sanzioni, torture e addirittura l'esecuzione capitale. Alla luce di ciò le affermazioni della Santa Sede risultano pesanti e pericolose, oltre che evidentemente fuori da ogni logica, per assurdo potremmo allora arrivare a sostenere che è sbagliato abolire la schiavitù o la discriminazione femminile perchè quegli Stati che le ritengono legittime verrebbero "messi alla gogna"!!!

 

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2008 11:39  

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