Bioetiche

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Buon compleanno legge 194!

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32 anni fa le donne italiane ottenevano una grande conquista: l'approvazione della legge 194 sull'interruzione di gravidanza.

Oggi si avverte la necessità di un ulteriore avanzamento sulla strada della libertà e dell'autodeterminazione.

Per un autentico riconoscimento della libertà procreativa delle donne l'aborto dovrebbe essere realmente disponibile e non affidato alla discrezionalità della coscienza del medico che di fatto ne limita l'accessibilità.
Le nuove tecnologie, come la RU486, dovrebbero agevolare le donne nell'esercizio della loro libertà procreativa.

Dopo 32 anni c'è bisogno di rinvigorire i diritti acquisiti e di fare altri passi in avanti. È ora allargare la libertà delle donne!

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Maggio 2010 16:27  

Commenti  

 
0 # Angelo Bottone 2010-11-28 00:34 E buon compleanno a quelli che grazie alle 194 non sono mai nati! Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Enrica 2010-12-15 17:13 Gentile Angelo Bottone le frasi del genere \" se mia mamma avesse abortito oggi non sarei qui\" a cui si può ascrivere la sua, sono emotivamente d\'impatto per la loro ricca retorica, ma sono altrettanto prive di logica, perchè, basandosi sul concetto di potenzialità, si fanno sostenitrici di una nozione di diritto forte che, paradossalmente , arriverebbe a tutelare il potenziale essere unano anche prima del concepimento! Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Angelo Bottone 2010-12-22 18:45 Gentile Enrica, il concepito e' un essere umano in atto, non in potenza.
Io auguravo il buon compleanno a quanti erano vivi ma poi, grazie alla 194, non sono mai nati.
Quanto agli esseri umani in potenza, non hanno diritti per il semplice motivo che non esistono ancora, e pertanto non c'e' niente da tutelare. Nel momento in cui cominceranno ad esistere, andrebbe loro garantito almeno il diritto alla vita.
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0 # katerina 2011-05-10 20:00 La vita comincia da quando lo spermatozoo feconda un ovulo. E' da quel momento che un nuovo essere umano aventi diritti incomincia a vivere. L'aborto non è un metodo anticoncettivo, né una soluzione a un problema nato da un atto di incoscienza e irresponsabilit à (ups, ci siamo dimeticati il preservativo, e adesso?) Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Enrica 2011-05-11 13:51 é vero che nel momento i cui lo spermatozoofeco nda l'ovulo si mette in moto un processo che potrebbe portare alla creazione di una nuova "vita", ma la mia idea di vita non si riduce ad un concetto biologico, per questo motivo l'embrione non è ancora soggetto di diritti. La donna invece diritti ne ha, ha il diritto di scelta. Solo la libertà di scleta garantisce il rispetto di tutte le autonomie. La mia religione,o la mia visione del mondo, mi insegna il rispetto della vita sin dal concepimento? posso scegliere. Un figlio non rientra nel mio progetto di vita? posso scegliere. Devo poter scegliere. Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # katerina 2011-05-11 15:40 Non è un "potrebbe" quello zigote è già una vita! La donna può scegliere si essere madre o darlo semplicemente in adozione senza mai negarle il DIRITTO alla vita.
La maggior parte delle donne che vanno ad abortire sono donne che si sono trovate incinta per irresponsabilit à! mi chiedo SE è possibile evitare di mettere in atto il concepimento usando delle precauzioni. Come lei dice, noi ormai abbiamo le redini della nostra vita e se vogliamo fare un nostro progetto responsabile, dobbiamo anche evitare di coinvolgere nuove persone alla quale poi butteremo nel cestino della spazzatura perché non ci fa comodo in questo nostro importantissimo "progetto di vita"… la nostra libertà finisce quando inizia quella di un'altro individuo. Poi parliamo tanto della morale, le donne mezze nude e di "dignità" quando in realtà non rispettiamo neanche la vita di un essere umano, abortendo con lui anche i suoi diritti.
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